Vitamina A
La vitamina A è una vitamina liposolubile, che in quanto componente della Porpora visive (rodopsina) è fondamentale per il processo visivo ed è coinvolta nella conversione di energia fotonica in energia neuronale. Inoltre la vitamina A agisce sulla regolazione di numerosi processi metabolici, come crescita, funzione e la struttura della pelle e delle mucose. La vitamina A riveste un ruolo fondamentale anche nella rigenerazione dei globuli rossi e delle difese immunitarie
La vitamina A contribuisce al mantenimento della normale facoltà visiva.(Human vitamin A deficiency.)
È importante per il mantenimento di pelle e mucose ( Vitamin A in Skin and Hair).
E’ importante in gravidanza. Mantenere uno stato equilibrato di vitamina A è fondamentale durante la gravidanza per favorire risultati migliori per feti e neonati. Strategie efficaci di monitoraggio e intervento sono essenziali per affrontare la carenza e l’eccesso di vitamina A nelle donne in gravidanza, migliorando così la salute fetale e neonatale.
Favorisce la normale funzione del sistema immunitario. La vitamina A e i suoi metaboliti sono potenziatori immunitari che hanno dimostrato potenziare le risposte degli anticorpi agli antigeni dipendenti dalle cellule T, aumentare le risposte di proliferazione dei linfociti ad antigeni e mitogeni, inibire l’apoptosi e ripristinare l’integrità e la funzione delle superfici mucose. La vitamina A e i retinoidi correlati potrebbero avere potenziali applicazioni nella terapia di alcune malattie infettive.
Contribuisce ad un normale metabolismo energetico.
Svolge un ruolo importante nella specializzazione delle cellule.
Vitamina B6
È attiva nel metabolismo di carboidrati, lipidi, amminoacidi e acidi nucleici, e partecipa alla segnalazione cellulare. È un antiossidante e un composto capace di abbassare il livello di prodotti finali di glicazione avanzata (AGE). In questa revisione, riassumiamo brevemente il suo coinvolgimento nelle vie biochimiche e consideriamo se la sua carenza possa essere associata a varie malattie come diabete, malattie cardiache, cancro o la prognosi del COVID-19.
Vitamina B12
In natura non esistono piante o vegetali che contengono quantità di vitamina B12 in grado di soddisfare il fabbisogno dell’uomo. Per questo chi si alimenta solo con cibi di origine vegetale incorre in una possibile carenza di questa vitamina. Alcune alghe, il lievito di birra, alcuni cibi non lavati e altri di origine orientale come il tempeh (derivato dai semi di soia) e la Kombucha (the cinese), pur essendo vegetali, contengono vitamina B12 ma in porzioni infinitesimali, inutili per il fabbisogno umano, dal momento che non risultano assimilabili dal nostro organismo.
La vit B12 a un effetto neuroprotettivo e protegge dall’insorgenza della demenza. Bassi livelli di vitamina B12 possono anche essere un fattore di rischio indipendente per la malattia coronarica. Alti livelli di vitamina B12 sono associati all’infiammazione e rappresentano una prospettiva negativa per i pazienti in condizioni critiche. Il trattamento della carenza di vitamina B12 è semplice, ma può durare tutta la vita.
Vitamina B12 L’integrazione accelera anche la riparazione dei tessuti in un modello di colite ulcerosa. Concludiamo che la vitamina B12 , attraverso il suo ruolo chiave nel metabolism a un solo carbone e nella dinamica epigenetica, migliora l’efficienza della riprogrammazione in vivo e della riparazione dei tessuti.
Vitamina C
Aiuta a mantenere sane le cellule proteggendole dagli effetti dei radicali liberi prodotti durante la normale attività cellulare (metabolismo). La vitamina C ha diverse, importanti,
funzioni: mantiene la normale funzionalità dei vasi sanguigni e la salute dei denti e gengive, facilita l’assorbimento del ferro di origine vegetale partecipa alla formazione, crescita e riparazione del tessuto osseo e connettivo mantenere sana la pelle e stimola la cicatrizzazione delle ferrite.
Vitamina E
Il tocoferolo viene spesso usato come sinonimo di vitamina E perché è uno dei suoi composti principali. La vitamina E infatti, è divisa in due principali gruppi: i tocotrienoli α, β, γ, δ e i tocoferoli α, β, γ, δ. L’alfa tocoferolo è il composto liposolubile più attivo, che nel nostro organismo viene accumulato nel fegato per poi essere rilasciato a piccole dosi in caso di necessità.
La vitamina E rende innocui i radicali perossilipidici rilasciando atomi di idrogeno. Reazione questa, che la trasforma in un radicale stabile che può quindi interagire con la
vitamina C o con il coenzima Q10 mantenendo forti le strutture delle membrane cellulari.
Favorisce quindi il rinnovo cellulare ed è in grado di prevenire la morte fetale; sembra svolgere anche un ruolo fondamentale nella prevenzione tumorale e sicuramente protegge dai danni da inquinamento e fumo. ante. Essendo un potente antiossidante protegge le membrane cellulari e favorisce il rinnovo cellulare. Ecco perché viene anche usato nei cosmetici all’avanguardia per la protezione della pella dalle rughe. Svolge un ruolo essenziale nella riduzione del processo di invecchiamento del corpo e migliora la risposta immunitaria.
Selenio
Il selenio (Se) può rimodellare cambiamenti fisiologici graduali e spontanei causati dallo stress ossidativo, potenzialmente portando alla prevenzione delle malattie e all’invecchiamento sano.
Il Selenio è un fattore che aumenta la salute cogniiva del cervello e combatte il processo neurodegenerativo e l’invecchiamento cerebrale.
I dati clinici confermano una correlazione inversa tra i livelli di selenio e i biomarcatori dell’invecchiamento (p<0,0001). I SeMSN ripristinano inoltre la differenziazione adipogenica nelle cellule progenitrici adipose umane tramite la segnalazione calcio- NFATc2-Sik1.
Questi risultati dimostrano la superiorità dei SeMSN rispetto alle forme tradizionali di selenio, fornendo una strategia nanoterapeutica per combattere l’invecchiamento multiorgano e promuovere una longevità sana.
Zinco
Lo zinco è un minerale presente nell’organismo in piccole quantità. In un individuo adulto ne sono presenti circa 2 grammi. Lo zinco è un componente di molti complessi enzimatici e ormonali coinvolti nel metabolismo di proteine, lipidi, carboidrati e acidi nucleici. E’ necessario per il funzionamento di diversi ormoni, inclusi quelli della tiroide, l’insulina, gli ormoni sessuali e l’ormone della crescita.
La sua presenza è importante sia per stabilizzare le membrane e altri componenti cellulari, sia per la struttura e l’integrità degli organi. È essenziale per la divisione cellulare e per la crescita e lo sviluppo in particolare durante la gravidanza, l’infanzia e l’adolescenza. Inoltre è coinvolto nella sintesi del DNA, nell’espressione dei geni, nella risposta immunitaria, nella guarigione delle ferite e nella riparazione dei tessuti. Infine è coinvolto nella percezione del gusto e dell’olfatto.
Lo zinco è considerato un importante micronutriente, svolgendo ruoli diversi in vari tessuti e tipi cellulari.
Alcune delle alterazioni nell’ematopoiesi che compaiono come conseguenza dell’invecchiamento e di un apporto insufficiente di micronutrienti sono ben descritte in letteratura; Tuttavia, non si sa molto su come la carenza di zinco contribuisca allo sviluppo delle malattie riscontrate nell’invecchiamento. Considerando l’importanza dello zinco nell’agire su diversi processi biologici, questa revisione narrativa discute diversi studi relativi ai requisiti fisiologici, alla carenza o all’eccesso di zinco, inclusi studi su modelli sperimentali e sull’uomo, e mirava a fare luce sulla relazione tra zinco e la regolazione del tessuto ematopoietico, esplorando possibili legami tra questo minerale e i disturbi comuni che compaiono durante l’invecchiamento.




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